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I papiri di Uppsala

I papiri di Uppsala

I papiri di Uppsala: il nuovo libro edito dall'Associazione Arnaldo da Brescia

La casuale scoperta di antichi manoscritti greci in una bottega antiquaria svedese consente di giungere a un’inedita rilettura del “Mito di Narciso” e quindi del “Narcisismo” visto come “nuovo Narcisismo” alla luce dei  recenti cambiamenti di costume che appaiono ormai dilaganti.


Sulle prime il  testo si presenta assai poco credibile e talvolta inverosimile, ma via via che la traduzione procede si rivela non solo del tutto plausibile, ma anche entusiasmante e commovente.
Già dalle prime considerazioni si comprende come  la ninfa Eco, la sfortunata giovane ninfa che può solo ripetere le ultime parole  udite e che muore di dolore dopo essere stata rifiutata da Narciso, possa venire  considerata la  protagonista di questa vicenda sentimentale.

Gli anonimi “papiri”, dunque, plasmano un inedito e intrigante riferimento mitologico “dalla parte del più debole”, cioè di chi è costretto a subirne gli  effetti e mostrano come sia in realtà più giusto parlare del “Mito di Narciso e  di Eco”.
La loro lettura integrale tocca risvolti psicologici trascurati nel tempo e ci restituisce alla fine una nuova interpretazione del Mito: come sia  pericoloso amare chi non è capace di amare

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